Cod. DSCN_3118

Arato di Sicione

poeta e astronomo

busto in terracotta di ns produzione

copia del busto della Manifattura di Signa

73 x 25 cm

630,00 €

calco realizato da un manufatto della famosa

" MANIFATTURA DI SIGNA "

presente nel catalogo originale numero d'inventario 1414 della tavola XCI.

se volete vedere il catalogo originale

cliccate qui CATALOGO ANTICO

Prezzi esposti al netto d' I.V.A.

 

english version

terracotta bust of Arato from Sicione (Greece)

29 x 25 inches

630,00 euro

tax free for Shipment Outside Italy

 

Chi era Arato di Sicione e cosa fece ?

ARATO SICIONE LIBERA CORINTO 251 a.C.
Nel Peloponneso la potenza politica di Antigono Gonata venne gravemente menomata in seguito alla ribellione della lega achea sotto la guida di Arato di Sicione, il quale allargò l'importanza sinora meramente territoriale di questa lega e le fece acquistare un carattere nazionale. La sua attivata ed accortezza politica si appuntò senza tregua contro la Macedonia ; egli cercò di liberare il Peloponneso dalla dominazione macedone e di ridurlo sotto l'egemonia della lega achea.
Nell'anno 251 Arato di Sicione, liberò la sua patria dalla tirannide; Sicione subito dopo si unì con gli Achei, e questi a loro volta si collegarono con Tolemeo Filadelfo ; ed anche in seguito la politica egiziana stette con gli Achei contro la Macedonia. Arato aggiunse la gemma più fulgida al serto della sua gloria nell'anno 243, quando liberò Corinto dal presidio macedone ; da questo momento egli fu l'anima e la mente direttiva della lega.
Si trovarono così a fronte due spiccate personalità, Antigono Gonata ed Arato ; Antigono, il più eminente principe della sua epoca, valente generale ed uomo di stato, dotato di profonda e vasta cultura intellettuale e dedito con intenso interesse agli studi filosofici, discepolo di Zenone, il fondatore della scuola stoica; egli caratterizzava la posizione di un re come una schiavitù circondata di onori. Di fronte a lui un abile diplomatico e politico della forza di Arato, un patriota, per quanto non del tutto immune da meschine gelosie, un uomo peraltro che non poteva dirsi propriamente grande già pel fatto che non era stato dotato da natura di coraggio personale; tuttavia, benché non fosse per indole uomo di guerra, seppe infondere con la volontà a se stesso l'animosità che gli mancava. Dopo la liberazione di Sicione e di Corinto, Arato conseguì un nuovo successo, ma soltanto dopo la morte di Gonata, sotto suo figlio Demetrio II, nell'anno 234. In quest'anno cioé il tiranno di Megalopoli, Lidiada, depose il potere, e Megalopoli entrò nella lega achea : d'ora innanzi nella carica di strateghi della lega si avvicendano Arato e Lidiada. La lega salì a grandissimo onore; la massima parte del Peloponneso era unita con gli Achei. Ed Arato trasse profitto dalle difficoltà in cui si trovò implicato Antigono Dosone.
Questo Dosone, l'uomo che prometteva sempre di dare, ma era un dare che restava sempre un futuro, si unì in matrimonio con la vedova di suo cugino Demetrio II, assunse dapprima il governo della Macedonia in qualità di tutore del figlio minorenne di Demetrio, del giovane Filippo, e poi prese in persona il titolo reale; egli adottò Filippo, che gli successe dopo la sua morte sul trono nel 221. Antigono Dosone perdette intanto i suoi possedimenti greci ; anche Atene si liberò da lui nell'anno 228 con l'aiuto di Arato; vero é che essa non entrò nella lega achea. Ma non per questo la dominazione macedone in Grecia parve crollata. A questo punto però gli Achei videro sorgersi contro un poderoso avversario nella persona di Cleomene di Sparta, e contro gli Spartani lo stesso Arato chiamò nuovamente i Macedoni in Grecia.

dove si trova Sicione ?

Sicione  (Grecia)

Antico centro storico del Peloponneso settentrionale, sul golfo di Corinto. Vi fiorì l'industria della ceramica e fu sede della scuola di Policleto. La città antica, di cui è certa l'ampia descrizione di Pausania, occupava l'acropoli e alcune terrazze digradanti verso l'agorà, entro la cerchia di mura in parte conservata. L'aspetto attuale è quello di età ellenistica; al pendio dell'acropoli è addossato il teatro del sec. III a.C. Più in basso è il ginnasio, un tempo ornato da statue di Scopa e del sicionio Lisippo. Nell'agorà, oltre a un tempio, è notevole il bouleutérion ipostilo. In età greca, soprattutto arcaica, Sicione fu sede di importanti scuole di bronzisti e di pittori.