Chi era Arato
di Sicione e cosa fece ?
ARATO
SICIONE LIBERA CORINTO 251 a.C.
Nel Peloponneso la potenza politica di Antigono Gonata venne gravemente
menomata in seguito alla ribellione della lega achea sotto la guida
di Arato di Sicione,
il quale allargò l'importanza sinora meramente territoriale di questa
lega e le fece acquistare un carattere nazionale. La sua attivata
ed accortezza politica si appuntò senza tregua contro la Macedonia
; egli cercò di liberare il Peloponneso dalla dominazione macedone
e di ridurlo sotto l'egemonia della lega achea.
Nell'anno 251 Arato di Sicione,
liberò la sua patria dalla tirannide; Sicione subito dopo si unì con
gli Achei, e questi a loro volta si collegarono con Tolemeo Filadelfo
; ed anche in seguito la politica egiziana stette con gli Achei contro
la Macedonia. Arato aggiunse la gemma più fulgida al serto della sua
gloria nell'anno 243, quando liberò Corinto dal presidio macedone
; da questo momento egli fu l'anima e la mente direttiva della lega.
Si trovarono così a fronte due spiccate personalità, Antigono Gonata
ed Arato ; Antigono, il più eminente principe della sua epoca, valente
generale ed uomo di stato, dotato di profonda e vasta cultura intellettuale
e dedito con intenso interesse agli studi filosofici, discepolo di
Zenone, il fondatore della scuola stoica; egli caratterizzava la posizione
di un re come una schiavitù circondata di onori. Di fronte a lui un
abile diplomatico e politico della forza di Arato,
un patriota, per quanto non del tutto immune da meschine gelosie,
un uomo peraltro che non poteva dirsi propriamente grande già pel
fatto che non era stato dotato da natura di coraggio personale; tuttavia,
benché non fosse per indole uomo di guerra, seppe infondere con la
volontà a se stesso l'animosità che gli mancava. Dopo la liberazione
di Sicione e di Corinto, Arato
conseguì un nuovo successo, ma soltanto dopo la morte di Gonata, sotto
suo figlio Demetrio II, nell'anno 234. In quest'anno cioé il tiranno
di Megalopoli, Lidiada, depose il potere, e Megalopoli entrò nella
lega achea : d'ora innanzi nella carica di strateghi della lega si
avvicendano Arato e
Lidiada. La lega salì a grandissimo onore; la massima parte del Peloponneso
era unita con gli Achei. Ed Arato
trasse profitto dalle difficoltà in cui si trovò implicato Antigono
Dosone.
Questo Dosone, l'uomo che prometteva sempre di dare, ma era un dare
che restava sempre un futuro, si unì in matrimonio con la vedova di
suo cugino Demetrio II, assunse dapprima il governo della Macedonia
in qualità di tutore del figlio minorenne di Demetrio, del giovane
Filippo, e poi prese in persona il titolo reale; egli adottò Filippo,
che gli successe dopo la sua morte sul trono nel 221. Antigono Dosone
perdette intanto i suoi possedimenti greci ; anche Atene si liberò
da lui nell'anno 228 con l'aiuto di Arato;
vero é che essa non entrò nella lega achea. Ma non per questo la dominazione
macedone in Grecia parve crollata. A questo punto però gli Achei videro
sorgersi contro un poderoso avversario nella persona di Cleomene di
Sparta, e contro gli Spartani lo stesso
Arato chiamò nuovamente i Macedoni in Grecia.